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PATTO DI ALLEANZA NAZIONALE

CON L'AGRICOLTURA ITALIANA

1. Impegno a livello internazionale per portare i negoziati agricoli fuori dalle competenze del Wto, affidandoli ad un’altra istituzione internazionale multilaterale che difenda la specificita’ e il valore multifunzionale dell’attivita’ agricola, senza svenderla agli interessi commerciali di altri settori produttivi.

2. Impegno a livello comunitario per ottenere dall’Unione europea regolamenti che garantiscano il diritto dei produttori e dei consumatori ad una piena tracciabilita’ e riconoscibilita’ dei prodotti agroalimentari, permettendo l’indicazione dell’origine dei prodotti e definendo rigorosamente tutte le denominazioni secondo le abitudini alimentari dei paesi membri. Rafforzare la mobilitazione del sistema paese per combattere in tutto il mondo l’agropirateria, la concorrenza sleale in agricoltura e l’imitazione del “Made in Italy” agroalimentare.

3. Pieno riconoscimento del Tavolo agroalimentare come strumento di settore imprescindibile per il dialogo sociale promosso dalla Presidenza del Consiglio. Attuazione completa del principio di sussidiarieta’ orizzontale, responsabilizzando le associazioni dei produttori nella organizzazione dei servizi per il mondo agricolo.

4. Approvare i decreti legislativi che rafforzano l’organizzazione per filiere produttive di tutto il settore agroalimentare, rafforzando le organizzazioni interprofessionali e garantendo precise norme per l’etichettatura e la tracciabilita’ di tutti i prodotti agroalimentari con la riconoscibilita’ dell’origine della materia prima agricola.

5. Approvare in tempi brevi una legge nazionale che garantisca integralmente l’Italia dai rischi delle coltivazioni Ogm.

6. Riconoscimento normativo del principio di “valutazione di impatto agricolo” per considerare il rapporto costi-benefici di tutti i siti inquinanti, non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello economico e commerciale. Approvazione per legge della Carta nazionale delle produzioni agricole di qualita’ e dei Distretti agroalimentari da preservare e valorizzare.

7. Istituire insieme alle regioni un Tavolo nazionale di concertazione con gli enti locali e le associazioni agricole, per programmare globalmente la collocazione dei siti industriali, energetici e di smaltimento rifiuti, rispettando la vocazione dei territori e le compatibilita’ economiche ed ambientali.

8. Attuare la Delega previdenziale, razionalizzando la previdenza agricola e riducendo i contributi Inps delle imprese agricole a livello degli altri paesi europei.

9. Mettere a regime la fiscalita’ speciale in agricoltura, ponendo fine alle proroghe annuali in Finanziaria e diminuendo la pressione fiscale sugli imprenditori agricoli professionali.

10. Promuovere la Societa’ “Sviluppo agroalimentare” a sportello unico per tutti i finanziamenti statali alle imprese agricole ed agroindustriali, garantendo uno spazio finanziario adeguato nel Fondo unico per lo sviluppo istituito presso il Cipe.
 

 
Scarica il file in formato PDF "Il patto di AN per l'agricoltura italiana"
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